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Primi raggi di sole, giornate calde e meravigliosamente splendenti e subito con la mente si vola all’estate… Mare, spiaggia, scampagnate con gli amici e così le due sorelle si sono messe a ragionare su come rendere” memorabili” e “saporiti” quei momenti personalizzando la classica pasta fredda

Insalata di pasta

Ingredienti per 4 persone

  • 320 gr di fusilli integrali
  • 1 melanzana lunga
  • 2 zucchine lunghe
  • 1 peperone
  • 120 gr di feta
  • qualche foglia di basilico
  • sale q.b.
  • e.v.o.

Lavare e tagliare a rondelle le zucchine e le melanzane di uno spessore di circa 3/4 mm, cuocerle su una griglia calda e lasciarle raffreddare. Arrostire il peperone e successivamente privarlo della pelle e tagliarlo a striscioline.

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Scolarla e lasciarla raffreddare in una ciotola con un filo d’olio. Una volta raffreddate aggiungere le verdure grigliate, il peperone e la feta tagliata a quadretti. Se necessario aggiungere ancora un filo d’olio e in ultimo le foglie di basilico.

Lasciarla riposare in frigo un paio d’ore prima di servirla in modo che si insaporisca.

 

In questi giorni Daniela mi ha proprio stupita… ronzava nella mente l’idea di una torta al limone: ha cominciato a spararmi 20.000 varianti; ogni mezz’ora mi chiamava perché partoriva nuovi progetti. Siamo partite dalla base del pan di spagna classico da fare a forma di zuccotto con crema chantilly al limone e come top riduzione di limoni; dal pan di spagna classico siamo passate ad una base al cioccolato… ma non contenta ha pensato bene di farsi venire dei dubbi…
“…E se facessimo sopra una meringata particolare al limone…? Oh?! (lei mi chiama oh) se non ti piace facciamo una crema al burro, oppure una riduzione di limoni con semini di papavero”.
Beh avrete capito che si andava di male in peggio, anzi peggissimo! Le idee fuoriscivano senza sosta, come proiettili dalla mitragliatrice…. Tatatatatatatatata’! Senza parole, ero esausta di ascoltarla… ma per fortuna la ragione ha prevalso e il suo stato di insoddisfazione e confusione generale è durato poco, 2/3 giorni direi, e alla fine ce l’abbiamo fatto. Ma la ricetta finale è un po’ cambiata e modificata in corso d’opera… eh si perché voleva fare la crema di mascarpone al limone del famigerato Sal De Riso, ma la sua pigrizia e un po’ anche la mia, ci hanno arrestato molto prima… ma il risultato è stato davvero wow… da una che a 18 anni faceva bruciare il latte perché si annoiava a scaldarlo a fuoco lento… e brava Daniela!
Comunque lasciamo a voi il giudizio…

torta al limone1

Ingredienti per 8 persone

Per la base della torta rimandiamo alla nostra ricetta della ciambella al latte e limone

Per il farcitura

  • 200 gr di mascarpone
  • 40 gr di tuorlo
  • 40 gr di zucchero
  • un limone
  • 40 gr di burro
  • 4 cucchiai di zucchelo a velo

Per la copertura

  • una tavoletta di cioccolato bianco

 

Preparare in principio la base per la torta al limone in uno stampo a cerniera da 18 cm, in modo che nel frattempo possiate cimentarvi sulla crema al limone che utilizzerete per la farcitura.

Per la crema, un pò modificata da quella di Sal de Riso, grattuggiare la buccia del limone e lasciarla in infusione nel suo succo per poi filtrarla dopo 5 minuti. In un tegame sbattere con una frusta i tuorli con lo zucchero, stemperando il tutto con il succo di limone filtrato e cuocendo a 80°C per 1 minuto. Raffreddare velocemente immergendo il tegame in un bagnomaria con acqua e ghiaccio. Per ottenere una crema liscia e vellutata mixare 2 minuti con un mixer ad immersione. Quindi far raffreddare fino a 50°C, unire il burro a pezzetti ed emulsionare nuovamente. Ricoprire la crema con la pellicola. In un’altra terrina mescolare il mascarpone con lo zucchero a velo ed aggiungere il tutto alla crema al limone preparata in precedenza. Far riposare in frigo.

Dopo aver fatto raffeddare la base della nostra torta, tagliare a metà e inumidire con una semplice bagna di acqua e zucchero entrambe le parti. Farcire con la crema la mascarpone.

Sciogliere la tavoletta di cioccolato bianco a bagnomaria. Ricoprire la torta con il cioccolato sciolto e mettere subito la torta 5 minuti in frigo in modo che il cioccolato si rapprenda velocemente senza cadere tutto sui lati.

torta al limone

 

 

 

 

Ultimamente gli impegni di vita lavorativa e quotidiana ci hanno tenuto un po’ ‘calme’ sotto il profilo delle nostre pubblicazioni ‘bloggeriane’, ma c’è sempre tempo per recuperare: dove eravamo rimaste?

Quella di oggi non vuole essere una semplice ripartenza ma anche uno spunto di riflessione. Un pensiero che ci riporti un po’ indietro nel tempo… alla ricerca delle nostre origini, di quello che realmente siamo, perché noi altro non siamo che il frutto del nostro passato: lontano o vicino che sia, ad ognuno le proprie considerazioni; certo è che la distanza non dipende da una questione anagrafica.. dare uno sguardo al passato molto spesso serve a ricondurci sulle vie del presente, e ad aiutarci a delineare quelle del futuro: la distanza, a nostro parere, dipende dal senso che al nostro passato vogliamo dare.

“Una ricerca che si snoda lungo percorsi della memoria….. in un tempo mai davvero dimenticato, da cui ricavare il senso del presente e individuare gli “ingredienti” indispensabili alla ricetta del futuro. Rosa Gargiulo, Chiacchiere e Ragù – Diario gastronomico sentimentale ”.

Vi domanderete: cosa c’entra tutto questo con la cucina? Eccome se c’entra! Alle nostre spalle possono esserci ricordi più o meno belli, più o meno amari, dolorosi, più o meno intensi ma comunque che hanno sempre fatto parte di noi e che ci hanno reso l’Io di oggi. Perché creare questo blog? Colpa/merito del nostro passato: siamo cresciute con una mamma che ha sempre dato tutto per i suoi figli, forse anche troppo e che non ci ha mai fatto mancare niente, soprattutto il calore della casa e della vita insieme. La sua gioia, la sua passione dello stare in compagnia lo esprimeva agli altri, e a noi soprattutto, attraverso la cucina. Credo che la ragione per cui oggi cuciniamo così tanto (anche in casa) sia proprio questa… se la giornata è uggiosa, se c’è aria funesta in famiglia, se si è di malumore,  la cucina ci riavvicina, riportandoci ai pensieri più caldi, quelli dello stare tutti insieme e forse nella vita è proprio questo quello che conta. E se si è felici? Beh, allooooraaaaaaa cuciniamo! Il minimo comune denominatore l’avrete capito; probabilmente con questo articolo potremmo anche rispondere a tutte quelle donne che non amano cucinare e che in maniera così caparbia si/ci chiedono: ma come cavolo fanno quelle donne ad aver voglia di cucinare? ‘Ritrovarsi’ (nel senso più ampio del termine) ci sembra un’ottima risposta.

 

“”La cucina è la metafora della vita o, forse, è la vita stessa” dove tutto acquista senso, e gusto, all’interno di una più ampia cornice: quella della famiglia, fondamentale punto di riferimento e di ritorno; degli incontri che, come bussole, ti indicano la strada a volte disorientandoti, altre tracciando per te l’unico cammino possibile; delle scelte personali che si intrecciano e si mescolano a quelle degli altri in un indissolubile impasto. Rosa Gargiulo, Chiacchiere e Ragù – Diario gastronomico sentimentale.

 

Come abbiamo detto, questa ripartenza non vuole essere semplice ed il titolo “Fritti in fretta” non è di nostra ideazione ma di Rosa Gargiulo, autrice del libro da cui sopra abbiamo riportato alcune citazioni e di cui vi proponiamo la lettura. Rosa Gargiulo è una mamma simpatica e spumeggiante, così ci è stata presentata, tra le cui opere vogliamo annoverare “Chiacchiere e Ragù, Diario gastronomico sentimentale” da cui abbiamo preso spunto per la pubblicazione della ricetta di oggi.

Possiamo definire quest’opera come un piccolo viaggio, che l’autrice vuol farci fare nei propri ricordi passati, ricordi legati alla famiglia e ai propri luoghi di origine, quelli della Penisola Sorrentina attraverso gli odori e i sapori del Sud: ogni ricetta delinea ‘momenti ed emozioni familiari’ passate che si intrecciano con la cultura e la storia dei territori calpestati e vissuti.  Essendo anche noi di origini partenopee è stato difficile scegliere tra le ricette, rigorosamente di famiglia, riportate nel libro: pasta e fagioli, la pastiera, l’insalata di pasta perché ognuna ci riporta ad un ricordo ben preciso ed è per questo che vi riportiamo indietro nel tempo ai sapori d’infanzia dell’autrice, ma anche ai nostri, con quelli che Rosa definisce i “fritti in fretta” e che altro non sono che le graffe… Bon appettit à tout le monde

Fritti in fretta

Ingredienti

  • 500 gr di farina 00
  • 4 uova intere
  • 4 cucchiai di olio di semi di arachide
  • 2 dadi di lievito da 25 gr sciolti in 100 ml di latte non troppo caldo
  • 100 gr di zucchero
  • un pizzico di sale

Lessare le patate senza togliere la buccia, pelarle e schiacciarle. Aggiungere, amalgamando bene, la farina, le uova, l’olio, lo zucchero, un pizzico di sale e il lievito sciolto nel latte.

Quando l’impasto sarà ben compatto, pur restando morbido, suddividerlo in piccoli panetti che allungherete con le mani sul tavolo infarinato, formando dei serpentelli di pasta di cui intreccerete la testa e la coda.

Lasciare lievitare per circa mezz’ora.

Friggere in olio abbondante e ben caldo, lasciando che le graffe si dorino (consigliamo di cuocere a bassa fiamma in modo che si possano cuocere bene internamente). Rigirarle, quindi, in un piatto dove avrete versato abbondante zucchero in grani (non usate lo zucchero a velo).

Sappiateci dire.daniela

 

E’ uno dei biscotti “veloci” che preferiamo… Facile da preparare, leggero da gustare sia a colazione che a merenda. Devo essere sincera (Maria), un po’ “pericoloso”, ogni volta che li prepariamo ne mangio un quantitativo imbarazzante…

Vogliamo condividere questa ricetta con voi… Intanto vi mostriamo una dolce immagine…

Treccine dolci

 

Ingredienti

  • 500 gr di farina
  • 150 gr di zucchero
  • 70 gr di olio di riso
  • 100 ml di latte
  • 2 uova
  • un cucchiaio di rum
  • 1 bustina di cremor tartaro (come agente lievitante)
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • gocce di cioccolato o frutti di bosco essiccati q.b.
  • zucchero q.b. (per l’esterno)

Il modo più veloce e anche più semplice, se avete la possibilità, è mettere tutti gli ingredienti nella planetaria e mescolare il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Se impastate a mano, sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere un po’ alla volta la farina setacciata con il cremor tartaro (lo usiamo come alternativa alla solita bustina di lievito per dolci perché più delicato e adatto a chi ha dei problemi con il lievito), poi il rum, l’olio e il latte nel quale avete sciolto il cucchiaino di bicarbonato, in ultimo le gocce di cioccolato o i frutti di bosco essiccati (se volete potete anche lasciarli “bianchi”).  A questo punto stendere l’impasto in lunghe strisce, ricavarne di più corte di circa 6/7 cm e intrecciarle 2 per volta. Passare le treccine così ottenute nello zucchero. Disporle su una teglia ricoperta con carta da forno e infornare per circa 10/15 minuti a circa 180° (forno già caldo).

 

Un’ altra dolce idea per un dolce pensiero natalizio. Devo però anche dirvi la verità, prima di diventare un pensiero per un amico è stato prima di tutto un pensiero per noi, non so quanti ne abbiamo mangiati prima di impacchettarli per gli amici…ci penseremo dopo Natale alla linea…

Provateli perché ottimi!!

Cupcake

Ingredienti per 16 Cupcakes circa

  • 250 gr di ricotta
  • 200 gr di zucchero di canna
  • 180 gr di farina 00
  • 100 gr farina di mandorla
  • 1 bustina di lievito
  • 2 uova

Per la crema al burro

  • 100 gr di burro ammorbidito
  • 200 gr di mascarpone
  • 125 gr di zucchero a velo
  • colorante per alimenti (se volete dare un tocco di colore)

Per i cupcakes: Sbattere le uova con lo zucchero di canna. Aggiungere la ricotta e le 2 farine con il lievito. Amalgamare bene tutti gli ingredienti. Riempire con il composto gli stampini di carta per i cupcakes e infornare, forno già caldo, 180° per 20 minuti circa.

Per la crema al burro: lavorare lo zucchero a velo con il burro ammorbidito, aggiungere poi il mascarpone, continuare a mescolare fino ad ottenere un composto cremoso. Se si vuol dare un tocco di colore aggiungere del colorante per alimenti (in questo caso noi abbiamo aggiunto del rosso e del verde). Come variante al mascarpone si può utilizzare la philadelphia allo yogurt per staccare il tono dolce con la freschezza “acidula” dello yogurt.

Con l’aiuto di una sac à poche coprire i cupcakes ormai raffreddati.

Ormai anche quest’anno siamo arrivati a Natale ed ecco che vi proponiamo una ricetta semplice, carina da poter utilizzare anche come idea regalo, se riescono ad uscire di casa prima di papparceli tutti…

Pandorini

 

Ingredienti per 6 pandorini

  • 70 gr di burro ammorbidito
  • 100 gr di zucchero
  • 3 uova
  • 2 albumi
  • 120 gr di farina 00
  • 80 gr di fecola
  • 50 gr di latte
  • 1 cucchiaio di Cognac
  • 1 bustina di vanillina
  • 1/2 bustina di lievito
  • un pizzico di sale
  • un cucchiaino di bicarbonato
  • zucchero a velo q.b.

Montare a neve i 5 albumi con il pizzico di sale. Sbattere i 3 tuorli con il burro ammorbidito e lo zucchero. Aggiungere la farina, la fecola, il lievito, la vanillina e il bicarbonato. Lavorare il tutto e aggiungere il Cognac e il latte. Uniamo gli albumi montati.

Versare il composto negli stampini precedentemente imburrati e infarinati e riempire per 3/4. Infornare, forno già caldo, 170° per 30 minuti.

Lasciare raffreddare e servire con una spolverata di zucchero a velo.

Questa volta mi sono voluta cimentare in una tagliatella, almeno per me, alternativa. Ho preso spunto da uno dei tanti programmi che mi piace guardare di tanto in tanto in TV e ho trovato come occasione per il mio esperimento una cena tra amici.

Per fortuna è andata molto bene…sia la cena e soprattutto la riuscita del mio primo piatto.

Visto la particolarità della pasta stessa, ho preferito utilizzare un condimento semplice anche per poter assaporare meglio il gusto della tagliatella. Ed ecco il risultato…

Tagliatelle al prezzemolo

 

Ingredienti per 4 persone

  • 400 gr di farina 0
  • 4 uova
  • 50 gr di foglie di prezzemolo fresco
  • un cucchiaio di bicarbonato
  • uno spicchio d’aglio
  • sale
  • e.v.o.

Far bollire in un pentolino dell’acqua, arrivata all’ebollizione, aggiungere il cucchiaio di bicarbonato e il prezzemolo precedente lavato e lasciarlo in acqua per circa 30 secondi in modo che si ammorbidisca (ho aggiunto il bicarbonato per evitare che il prezzemolo perda l’intensità del suo colore). Scolare il prezzemolo e asciugarlo su della carta assorbente. Mettere in un mixer la farina con il prezzemolo sbollentato, frullare il tutto. Mettere la farina così ottenuta su di un piano da lavoro, formare la “solita” fontana, aggiungere centralmente le 4 uova e cominciare ad amalgamare gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Lasciare riposare la pasta per 30 minuti circa coperta con della carta trasparente.

Stendere la pasta (in questo caso ho usato il mattarello perché volevo ottenere una tagliatella un pò più spessa e porosa) in una sfoglia abbastanza sottile e ricavarne delle tagliatelle.

Per il nostro condimento: mettere in una padella dell’olio extra vergine d’oliva (ne servirà un pò in più visto che sarà il nostro unico condimento) con uno spicchio d’aglio schiacciato e lasciarlo insaporire per qualche minuto a fiamma moderata. Nel frattempo cuocere le tagliatelle in abbondante acqua salata, scolarle direttamente nella padella con il nostro condimento. Servire calde calde…

Semplice, veloce ma secondo me molto ad effetto…

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