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Archive for ottobre 2013

Come già detto in precedenza, per chi ci conosce bene, la nostra Daniela, alias “frittellina”, adora le patate preparate in tutti i modi possibili e immaginabili e uno dei modi in cui predilige le sue patate e sottolineo SUE (nessuno deve toccargliele…!!!) è proprio questo…le vecchie, adorabili e intramontabili crocchette di patate. Approfittando di questa giornata di relax ho deciso di farle questa sorpresa per cena…secondo me sarà mooolto contenta…

Crocchette di patate

 

Ingredienti per 30 crocchette circa

  • 1 kg di patate a pasta gialla
  • 2 uova
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • pepe nero q.b.
  • pangrattato
  • sale q.b.
  • galbanino q.b.
  • olio di arachide per la frittura

Immergere, in una pentola, dopo averle lavate, ancora con la buccia, le patate in abbondante acqua fredda fino a coprirle. Portare a bollore l’acqua e farle cuocere per circa 20 minuti (il tempo di cottura dipende dalla grandezza delle patate). Una volta cotte schiacciare subito le patate, lasciarle raffreddare bene in modo da poterle lavorare meglio e far si che non si disfino durante la frittura.

Una volta raffreddate le patate, aggiungere le uova, il parmigiano, il sale e una manciata di pepe. Amalgamare bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo.

Prendere una cucchiaiata di composto, posizionare centralmente un pezzetto di galbanino (se preferite va bene anche del fiordilatte o anche un altro formaggio filante) e dare una forma cilindrica. Ripassare le crocchette nel pangrattato. Riscaldare abbondante olio di arachide in un pentolino non molto grande, cuocere al massimo 4 crocchette per volta in modo da non fare abbassare la temperatura dell’olio. Quando le crocchette saranno bene dorate su tutta la superficie, toglierle con la schiumarola e appoggiarle in un piatto foderato con carta assorbente.

Servire le crocchette ancora calde.

 

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Strudel di mele

Oggi parliamo di frutta, in particolare di mele e associamole al dolce…

Dolce + mele, quanti ce ne sono: torta di mele, di cui si trovano varianti a non finire, ciambelline fritte di mele, bavarese alle mele, tortino di mele, miele e cioccolato, crumbles di mele, fagottini di sfoglia con le mele e zucchero a velo, mele candite e chi più ne ha più ne metta.

Collochiamo una tal specialità nel Nord Italia e spostiamoci in Trentino; per cui ora abbiamo dolce + mele + Trentino…. Indovinateeeeeeeeeeeeeeee! va beh dato che non c’è molta interazione ve lo suggeriamo noi: prepariamo lo strudel di mele, in effetti con questo freschino che è arrivato ci sta proprio bene magari servito ancora tiepido con una spolverata di zucchero a velo e come bevanda accompagnatelo con ciò che più preferite.

Anche dello strudel di mele, di varianti ne abbiamo quante ne volete: di pasta frolla, pasta sfoglia, pasta strudel, con farina integrale, al kamut; insomma sbizzarritevi a seconda dei vostri gusti. Noi nel frattempo vi diamo la ricetta base, tradizionale trentina che potrete modificare a vostro piacimento ma sicuramente anche noi prossimamente vi proporremo altre versioni… per ora vi consigliamo di provare questa e guardate i risultati..

Strudel di mele

Ingredienti per 2 strudel di circa 30 cm

Per la pasta

  • 250 gr di farina
  • 2 cucchiai di evo
  • un pizzico di sale
  • 100 ml di acqua tiepida
  • 1 uovo

Per il ripieno

  • 150 gr di pangrattato
  • 100 gr di burro (per tostare il pangrattato)
  • 120 gr di zucchero
  • la buccia grattugiata di un limone
  • 100 gr di burro liquefatto (per ungere la sfoglia)
  • 50 gr di pinoli
  • 100 gr di uvetta sultanina
  • 2 cucchiaini di cannella
  • 4 cucchiai di Rum
  • 1.5 kg di mele Golden

Per la pasta: versare la farina su una spianatoia, mettere al centro l’uovo, il sale e l’olio. Cominciare ad impastare aggiungendo un po’ alla volta l’acqua e continuare fino ad ottenere una pasta liscia ed elastica. Formare con l’impasto una palla, coprirla e lasciarla riposare per circa 30 minuti al fresco.

Mettere l’uvetta a bagno nel Rum. In una padella tostare il pangrattato con 100 gr di burro.

Sbucciare e tagliare le mele a fettine sottili. Versare le mele in una ciotola capiente e aggiungere l’uvetta strizzata, la cannella, lo zucchero, i pinoli, la buccia grattugiata del limone. Mescolare gli ingredienti e lasciare riposare.

Prendere la pasta e dividerla in 2 parti uguali, stenderle, su carta da forno, molto sottili cercando di ottenere la forma di un rettangolo. Ungere una sfoglia con metà del burro liquefatto e cospargerla con metà pangrattato tostato. Adagiare su di esso metà composto di mele. Arrotolare lo strudel, aiutandovi con la carta da forno, dalla parte più lunga. Porre lo strudel su una teglia ricoperta con carta da forno con la chiusura rivolta verso il basso. Spennellare la superficie con del burro e infornare (forno già caldo) a 200° per circa 40 minuti. Prima di servirlo cospargerlo con zucchero a velo.

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Pasta alla Norma

Io la bellissima terra di Sicilia non l’ho mai veduta, a differenza di quella girandolona di Maria che si tratta sempre bene e parte… ma i sapori della terra degli agrumi li percepisco solo chiudendo gli occhi e immaginandoli…

E poi qualche ristorantino nella zona, di tradizione sicula, l’abbiamo trovato… eccome!
Una sera infatti, noi sorelle Galletti siamo uscite di casa quatte quatte alla scoperta di mondi nuovi… in questo caso della Terra di Sicilia. Beh, a dir la verità, non c’era molta strada da fare… non abbiamo preso il nostro jet privato (elefantino Lancia Y) e percorso circa 1.000 km per arrivare al traguardo. I chilometri infatti erano mooooolto meno: circa 12 per l’esattezza, ultima svolta a destra et voilà! Di fronte la luna era piena, i lupi ululavano (esagero ovviamente)…eravamo di fronte al cimitero però! Ma noi la cucina sicula quella sera volevamo proprio gustarla e non curanti del posto, solo all’apparenza un pò cupo (eravamo di fronte al cimitero), abbiamo varcato la soglia dell’osteria e un caloroso e accogliente localino ci ha cullato tutta la sera tra nero d’avola e donnafugata. Andiamo subito al sodo, non vorrei essere troppo prolissa, arriviamo al menu… leggiamo la carta e l’unico piatto che vediamo è Lei, la pasta delle paste, la super pasta: la Pasta alla Norma!

Non vi parleremo dei sapori che abbiamo provato quella sera ma vi possiamo solo dire che abbiamo provato a riprodurli… e ne è scaturito questo…una delle ricette di cucina più saporite della tradizione siciliana…

Pasta alla norma

Ingredienti per 3 persone:

  • 2 melanzane lunghe
  • 1 scatola di pelati
  • 1 aglio in camicia
  • basilico
  • ricotta salata q.b.
  • olio e.v.o.
  • olio di arachidi
  • 250 gr di mezzi ziti rigati

Tempi di preparazione: 45 minuti circa

Procedimento:

Lavare le melanzane, asciugarle e tagliarle a tocchetti. Friggere in abbondante olio di semi di arachidi e farle sgocciolare su carta assorbente.

Intanto a parte, in un’altra padella, far soffriggere un aglio in camicia nell’olio e.v.o.: state attente a non far sbruciacchiare l’aglio! (Apro parentesi: io che sono una pasticciona distratta lo faccio sempre e Maria mi urla dietro… chiusa parentesi). Quando l’aglio è dorato, toglierlo dall’olio ed aggiungere una scatola di pelati, un pò di sale e far cuocere a fuoco medio per 15/20 minuti. Nel frattempo cuocere la pasta in abbondante acqua salata ed un paio di minuti prima di fine cottura scolarli e versarli nella padella col sugo, aggiungere le melanzane, il basilico, della ricotta salata grattugiata q.b. e far mantecare per un paio di minuti.

E servire in tavolaaaaa! Potete spolverare, a vostro piacimento, dell’altra ricotta ad ultimare il piatto di portata… Golosoni!

Da allora in poi… di fronte al cimitero ci siamo tornate spesse volte!

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