Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Antipasti’ Category

Come già detto in precedenza, per chi ci conosce bene, la nostra Daniela, alias “frittellina”, adora le patate preparate in tutti i modi possibili e immaginabili e uno dei modi in cui predilige le sue patate e sottolineo SUE (nessuno deve toccargliele…!!!) è proprio questo…le vecchie, adorabili e intramontabili crocchette di patate. Approfittando di questa giornata di relax ho deciso di farle questa sorpresa per cena…secondo me sarà mooolto contenta…

Crocchette di patate

 

Ingredienti per 30 crocchette circa

  • 1 kg di patate a pasta gialla
  • 2 uova
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • pepe nero q.b.
  • pangrattato
  • sale q.b.
  • galbanino q.b.
  • olio di arachide per la frittura

Immergere, in una pentola, dopo averle lavate, ancora con la buccia, le patate in abbondante acqua fredda fino a coprirle. Portare a bollore l’acqua e farle cuocere per circa 20 minuti (il tempo di cottura dipende dalla grandezza delle patate). Una volta cotte schiacciare subito le patate, lasciarle raffreddare bene in modo da poterle lavorare meglio e far si che non si disfino durante la frittura.

Una volta raffreddate le patate, aggiungere le uova, il parmigiano, il sale e una manciata di pepe. Amalgamare bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo.

Prendere una cucchiaiata di composto, posizionare centralmente un pezzetto di galbanino (se preferite va bene anche del fiordilatte o anche un altro formaggio filante) e dare una forma cilindrica. Ripassare le crocchette nel pangrattato. Riscaldare abbondante olio di arachide in un pentolino non molto grande, cuocere al massimo 4 crocchette per volta in modo da non fare abbassare la temperatura dell’olio. Quando le crocchette saranno bene dorate su tutta la superficie, toglierle con la schiumarola e appoggiarle in un piatto foderato con carta assorbente.

Servire le crocchette ancora calde.

 

Annunci

Read Full Post »

Insalata di frutta

In questi giorni di caldo terribile, ti passa un pò la voglia di stare dietro ai fornelli (ma solo un pò…non vi preoccupate, continueremo a cucinare anche per voi…), quindi vi proponiamo una bella insalata di frutta, solo da tagliare e da gustare bella fresca.

Insalata di frutta

 

Ingredienti per 2 persone

  • 2 banane
  • 2 kiwi
  • 4 prugne
  • 10 mandorle pelate

Tagliare le banane e i kiwi a pezzi (vi consiglio di tenerli in frigo, fresche si gustano molto meglio). Sbucciare le prugne, ridurre in poltiglia la polpa, ripassarla in un colino così da ottenere una salsa bella liscia. Servire “l’insalata” con la frutta, la salsa e una manciata di mandorle sbriciolate. Ottima sia a colazione che a merenda.

Read Full Post »

L’estate sembra proprio che non voglia arrivare…pioggia, pioggia e ancora pioggia. Ma la voglia di sole e caldo cresce sempre di più, un pò come la voglia di mangiare qualcosa di fresco ed estivo e quindi vi proponiamo un nostro antipastino adatto alle prime serate calde d’estate…

Terrina di patate, olive nere e pomodori

 

Ingredienti per 4 persone

  • 300 gr di patate
  • 10 olive nere denocciolate
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 2 pomodori San Marzano
  • 1/2 spicchio d’aglio
  • 4 cucchiai di e.v.o.
  • una noce di burro
  • sale

Tagliare a dadini i pomodori privati dei semi e condirli con 2 cucchiai di olio, sale e l’aglio tagliato finemente.

Mettere in infusione il prezzemolo in 2 cucchiai di olio e lasciare insaporire.

Bollire le patate con la buccia. A cottura ultimata, lasciatele intiepidire, pelarle e ridurle a purea. Aggiungere le olive nere denocciolate tagliate grossolanamente, la noce di burro e un pizzico di sale. Sistemare il tutto in un coppapasta cilindrico, pressare bene e lasciare in frigo per almeno 30 minuti.

Al momento di servire aggiungere la dadolata di pomodori precedentemente conditi e l’olio profumato al prezzemolo.

 

 

Read Full Post »

Siiiii…oggi pic-nic! Il tempo non è bellissimo ma nulla ci scoraggia…

Abbiamo pensato a qualcosa di veloce e appetitoso da preparare, cercando di evitare i soliti panini! Ecco a voi la nostra idea…

Vol-au-vent con asparagi

 

Ingredienti per circa 10 vol-au-vent

  • un rotolo di pasta sfoglia
  • 300 gr di asparagi
  • 2 uova + un tuorlo
  • 1 scalogno
  • 1 cucchiaio di parmigiano
  • e.v.o.
  • sale
  • pepe

Ricavare dal rotolo di pasta sfoglia dei cerchi di circa 5 cm di diametro e su metà dei cerchi praticare un foro centrale di circa 3 cm. Sovrapporre i 2 cerchi (pieno sotto, bucato sopra), spennellare con un tuorlo sbattuto la superficie e infornare a 180° circa per 5/6 minuti. Fare raffreddare.

Pulire e lessare gli asparagi, tagliarli poi a pezzetti e farli saltare in una padella con olio e lo scalogno tritato. Aggiungere poi le 2 uova sbattute con un pizzico di sale, pepe e il parmigiano. Continuare a mescolare in modo da ottenere delle uova strapazzate. Fare raffreddare e riempire in ultimo i vostri vol-au-vent.

Read Full Post »

Ci è stata fatta, più di una volta, la richiesta di una ricetta light, e comunque gustosa, per “prepararsi” all’arrivo dell’estate.  Questo sandwich rappresenta un pò quel desiderio del vorrei ma non posso, ma potete!! Light light light…

Sandwich...salutista

 

Ingredienti per 2 sandwiches

  • 6 fette di pane di segale
  • 2 fette di tacchino
  • 1 melanzana globosa
  • paprika dolce
  • sale q.b.
  • e.v.o.
  • olio di semi di arachide

Prima cosa da fare lavare e tagliare le melanzane a rondelle alte 7/8 mm. Spennellare con olio di semi entrambi i lati delle vostre fette. Riscaldare una piastra e cuocere 2/3 minuti per parte.

In un recipiente fare insaporire il tacchino con un filo d’olio d’oliva, un pizzico di sale e la paprika. Lasciare riposare per qualche minuto. Cuocere poi il tacchino su una piastra ben calda.

A questo punto tostare il pane e comporre il vostro super sandwich salutista: fetta di pane, melanzana, tacchino e poi ancora fetta di pane, melanzana e tacchino e…

Sandwich...salutista.

Read Full Post »

Siamo ritornateeeeeee… Ripresa a pieno ritmo la nostra vita dopo la nostra vacanza pa-zze-sca…

Vi proponiamo il nostro carpaccio di polpo. Ci sembrava l’ideale per questi primi giorni di sole dopo un periodo, per i nostri gusti, troppo uggioso.

Vi assicuriamo.. è semplicissimo da preparare…

Carpaccio di polipo

 

Ingredienti

  • 1,2 circa di polpo 
  • sale
  • e.v.o.
  • prezzemolo

Lessare il polpo in acqua bollente, leggermente salata per almeno 40 minuti. Munirvi di una bottiglia di plastica tonda, privata della metà superiore, praticare dei fori sul fondo e 4 tagli in verticale sull’estremità superiore della vostra metà bottiglia.

Scolare il polpo e ancora tiepido tagliare tutti i tentacoli e dividere la testa in 4 parti. Cominciare ad inserire i tentacoli nella bottiglia disponendoli a spirale, mantenendo la parte finale del tentacolo internamente e la testa. Pressare bene sul fondo aiutandovi, volendo, anche con un batticarne. Finito di inserire il polpo, richiudere utilizzando i lembi che avete precedentemente tagliato. schiacciare bene e avvolgere con pellicola trasparente la bottiglia lasciando libero il fondo. Tenere in frigo per almeno 24 ore. Al momento di servirlo, tagliare la bottiglia, otterrete così un pezzo unico compatto da affettare. Servire con un filo d’olio, prezzemolo, sale e se preferite anche del limone.

Read Full Post »

La scorsa settimana “l’ Arietina” della casa ha compiuto 30 anni! Tanti tanti auguri Mari… La mancanza di tempo ha fatto si che non le rendessi omaggio a dovere dedicandole qualcosa anche sul blog: ma come ben sanno in famiglia, io arrivo sempre lunga; si perché bisogna prenderla con leggerezza nella vita.. Take it easy!

Comunque non è che proprio proprio sono stata con le mani in mano, anzi… e nonostante il lavoro non mi lasciasse un attimo di respiro sono lo stesso riuscita a fare qualcosa: organizzato un bel viaggio a Budapest; meglio saltare i preliminari della prenotazione… dirigiamoci direttamente alla partenza.

Finalmente si parte.. rientro da lavoro alle 20,30 martedì sera, preparo la valigia in men che non si dica e viaaaaaaaaaaaaaa: Thelma & Louise on the road, destination Orio al Serio Airport to the tune of Amy Winehouse & Elvis! Che viaggio.. musica ad alto volume, arrivo alle 1:40 pm, stanchezza senza fine e  sorvolerei sulla colica intestinale accusata 2 ore prima della partenza.. preso freschino al pancino. Ma andiamo oltre…salterei anche la stretta di mano della Mari in fase di decollo e atterraggio (paura eh?!! ) e anche il primo impatto della Mari sulla linea blu della metro ungherese… a volte non è di ampie vedute!

I 2 spaghetti

CHAK CHAK CHAK… passo più, passo meno arriviamo in hotel: suuupeeeeerissimo! posizione centralissima di Buda, il Danubio che scorre a 50 metri, di fronte il maestoso Parlamento ungherese, la cui illuminazione notturna allietava le nostre notti.. per fortuna che c’erano i tendoni ad oscurare ma spenderanno pure 300.000 euro  (90.000.000 di Fiorini Ungheresi) a bimestre per illuminare quella reggia?! alla facciaccia della crisi.. Ve lo dico io.. gli ungheresi se la godono, merito di Sissi e Franz che hanno regnato in passato rendendo tutti felici e contenti 😀

Il Parlamento

 

 

A parte gli scherzi, la città magnifica e ad essere sinceri anche fuori dalle nostre aspettative: visitato le colline di Buda, il Palazzo Reale, la chiesa di Mathias, i café New York, saliti su in cima al monte Géllert ad ammirare il Panorama, classificato dall’Unesco come Patrimonio mondiale dell’Umanità: vista mozzafiato della città a 130 m al di sopra del Danubio… scarpette da ginnastica e su per il monte, una piccola scarpinata dato che eravamo poco stanche :-P. Infatti una giornata di relax al centro termale di Szechenyi Gyògyfurdo tra piscine calde all’aperto, bagni turchi e saune ce la siamo proprio meritata!

E anche qualche tappa culinaria non poteva mancare, da mostrare anche a voi… in particolare vi segnaliamo queste: in primis Ruszwurm, piccola e leggendaria pasticceria aperta nel 1827 nel centro della collina di Buda a pochi passi dalla chiesa di Mathias: impossibile non notarla, facciata dell’edificio color verde pisello e fila di gente ad attendere; ma arrivate alle 11,45 per la colazione siamo state fortunate a trovare un posticino al tavolino all’ingresso che si affaccia sulle vetrine piene di dolci. La scelta non risulta per niente semplice: torte multistrato si estendono da destra a sinistra in file ordinate e multicolor. Io mi accontento di una linzer torte, semplice biscotto farcito di marmellata ai lamponi e ricoperto di cioccolato fondente mentre Maria per festeggiare bene i suoi 30 anni si dedica ad una mattonella di sfoglia, da me segnalata, ripiena di panna alla vaniglia e mille altri aromi.. il tutto accompagnato da spremute d’arancia! considerata la poca leggerezza dei dolci scelti abbiamo evitato di bere il ruswurm (nome da cui prende il nome il café), cappuccino con cherry brandy, cacao e panna montata: per essere le 11,45 del mattino ci sembrava un pò esagerato!

Linzer torte

 

torta mari

Altra tappa, notevole direi, suggerita dal mio caro amico-artista Davide, è il Most Restaurant. A due passi dalla fermata della metro dell’Opera.. non fate come noi che siamo scese ad Oktogon e ripercorso all’indietro tutta la via 😛 (tra il 50 e 50 abbiamo scelto il 50% sbagliato). Non ho parole per il Most, bar frequentato da giovani, pieno di gente, nel wend suonano anche musica dal vivo.. meglio prenotare infatti! Essendo arrivate alle 20,15 ci hanno comunque trovato un posticino su una prenotazione delle 22,00.. avranno pensato queste sono magre, mangiano poco e se ne vanno in fretta: beh a malincuore siamo andate via prima per far posto ai nostri successori ma sarei rimasta ancora per ore. Ambiente giovane, fresco, pieno di gente.. vi sono diverse sale, quella all’ingresso che si affaccia sulla via Zichy Jeno (strapiena al nostro arrivo), un’altra sala grande, la cui parete d’ingresso riporta dipinta un’enorme libreria, lateralmente un bancone in legno che la percorre in tutta la sua lunghezza e tavoli e sedie in legno ad accoglierci con candele a rendere l’atmosfera calda ed accogliente. E poi un’ultima saletta dove si suona, si beve ma nella quale non mi sono addentrata..le luci rimangono soffuse in tutto il locale, i camerieri cordiali, giovani e parlano tutti inglese quindi andate sul sicuro.. Che famaccia, cosa ordiniamo? bohhhhhhhh! c’è un mix di cucine…ungherese, asiatica e poi non mi ricordo.. a me un pò di carne non me la toglie nessuno e mi precipito su un filetto arrotolato nel bacon con cipolle rosse in agrodolce e crocchette di patate, Maria preferisce una ricetta indiana (Chicken Tikka Masala) ordinando riso con pollo immerso in salsa superpiccante con del Garam Masala: la guarda e le dico o ma che é? Marsala? ‘n vedi sti ubriaconi! e lei mi risponde: ma sei proprio ignorante, è una spezia indiana piccantissima, la usa sempre Gordon.

La cena di Dani

Sarà che io non la conoscevo ma lei mica se l’è magnata tutta! era infuocata.. e gaffe finale prima di andare via: immersa nei miei pensieri, il cameriere, venuto a ritirare i piatti, ci domanda: Did you like it? ed io sempre immersa nei miei pensieri.. con fermezza guardo Mari e dico no no! E vabbbbeh ero un pò sulle nuvole, recupero subito dicendo che tutto era stato di nostro gradimento, forse la cremina arancio un pò piccante ma deliziosa: per farmi perdonare gli ho pure lasciato la mancia: il tutto per 6.000 fiorini, ossia sui 20 euro ossia niente per la qualità dei piatti e servizio cordiale e superveloce!

Chicken Tikka Masala

3 gg per visitare Budapest sono pochini, quindi prendetevi i vostri tempi se volete farci un salto e nel caso abbiate bisogno di qualche consiglio non esitate a chiedere! La città illuminata di sera che si affaccia sul quieto Danubio non si può descrivere.. Buon viaggio a tutti voi..

 

 

Read Full Post »

Older Posts »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: