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Archive for the ‘Dolci’ Category

In questi giorni Daniela mi ha proprio stupita… ronzava nella mente l’idea di una torta al limone: ha cominciato a spararmi 20.000 varianti; ogni mezz’ora mi chiamava perché partoriva nuovi progetti. Siamo partite dalla base del pan di spagna classico da fare a forma di zuccotto con crema chantilly al limone e come top riduzione di limoni; dal pan di spagna classico siamo passate ad una base al cioccolato… ma non contenta ha pensato bene di farsi venire dei dubbi…
“…E se facessimo sopra una meringata particolare al limone…? Oh?! (lei mi chiama oh) se non ti piace facciamo una crema al burro, oppure una riduzione di limoni con semini di papavero”.
Beh avrete capito che si andava di male in peggio, anzi peggissimo! Le idee fuoriscivano senza sosta, come proiettili dalla mitragliatrice…. Tatatatatatatatata’! Senza parole, ero esausta di ascoltarla… ma per fortuna la ragione ha prevalso e il suo stato di insoddisfazione e confusione generale è durato poco, 2/3 giorni direi, e alla fine ce l’abbiamo fatto. Ma la ricetta finale è un po’ cambiata e modificata in corso d’opera… eh si perché voleva fare la crema di mascarpone al limone del famigerato Sal De Riso, ma la sua pigrizia e un po’ anche la mia, ci hanno arrestato molto prima… ma il risultato è stato davvero wow… da una che a 18 anni faceva bruciare il latte perché si annoiava a scaldarlo a fuoco lento… e brava Daniela!
Comunque lasciamo a voi il giudizio…

torta al limone1

Ingredienti per 8 persone

Per la base della torta rimandiamo alla nostra ricetta della ciambella al latte e limone

Per il farcitura

  • 200 gr di mascarpone
  • 40 gr di tuorlo
  • 40 gr di zucchero
  • un limone
  • 40 gr di burro
  • 4 cucchiai di zucchelo a velo

Per la copertura

  • una tavoletta di cioccolato bianco

 

Preparare in principio la base per la torta al limone in uno stampo a cerniera da 18 cm, in modo che nel frattempo possiate cimentarvi sulla crema al limone che utilizzerete per la farcitura.

Per la crema, un pò modificata da quella di Sal de Riso, grattuggiare la buccia del limone e lasciarla in infusione nel suo succo per poi filtrarla dopo 5 minuti. In un tegame sbattere con una frusta i tuorli con lo zucchero, stemperando il tutto con il succo di limone filtrato e cuocendo a 80°C per 1 minuto. Raffreddare velocemente immergendo il tegame in un bagnomaria con acqua e ghiaccio. Per ottenere una crema liscia e vellutata mixare 2 minuti con un mixer ad immersione. Quindi far raffreddare fino a 50°C, unire il burro a pezzetti ed emulsionare nuovamente. Ricoprire la crema con la pellicola. In un’altra terrina mescolare il mascarpone con lo zucchero a velo ed aggiungere il tutto alla crema al limone preparata in precedenza. Far riposare in frigo.

Dopo aver fatto raffeddare la base della nostra torta, tagliare a metà e inumidire con una semplice bagna di acqua e zucchero entrambe le parti. Farcire con la crema la mascarpone.

Sciogliere la tavoletta di cioccolato bianco a bagnomaria. Ricoprire la torta con il cioccolato sciolto e mettere subito la torta 5 minuti in frigo in modo che il cioccolato si rapprenda velocemente senza cadere tutto sui lati.

torta al limone

 

 

 

 

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Ultimamente gli impegni di vita lavorativa e quotidiana ci hanno tenuto un po’ ‘calme’ sotto il profilo delle nostre pubblicazioni ‘bloggeriane’, ma c’è sempre tempo per recuperare: dove eravamo rimaste?

Quella di oggi non vuole essere una semplice ripartenza ma anche uno spunto di riflessione. Un pensiero che ci riporti un po’ indietro nel tempo… alla ricerca delle nostre origini, di quello che realmente siamo, perché noi altro non siamo che il frutto del nostro passato: lontano o vicino che sia, ad ognuno le proprie considerazioni; certo è che la distanza non dipende da una questione anagrafica.. dare uno sguardo al passato molto spesso serve a ricondurci sulle vie del presente, e ad aiutarci a delineare quelle del futuro: la distanza, a nostro parere, dipende dal senso che al nostro passato vogliamo dare.

“Una ricerca che si snoda lungo percorsi della memoria….. in un tempo mai davvero dimenticato, da cui ricavare il senso del presente e individuare gli “ingredienti” indispensabili alla ricetta del futuro. Rosa Gargiulo, Chiacchiere e Ragù – Diario gastronomico sentimentale ”.

Vi domanderete: cosa c’entra tutto questo con la cucina? Eccome se c’entra! Alle nostre spalle possono esserci ricordi più o meno belli, più o meno amari, dolorosi, più o meno intensi ma comunque che hanno sempre fatto parte di noi e che ci hanno reso l’Io di oggi. Perché creare questo blog? Colpa/merito del nostro passato: siamo cresciute con una mamma che ha sempre dato tutto per i suoi figli, forse anche troppo e che non ci ha mai fatto mancare niente, soprattutto il calore della casa e della vita insieme. La sua gioia, la sua passione dello stare in compagnia lo esprimeva agli altri, e a noi soprattutto, attraverso la cucina. Credo che la ragione per cui oggi cuciniamo così tanto (anche in casa) sia proprio questa… se la giornata è uggiosa, se c’è aria funesta in famiglia, se si è di malumore,  la cucina ci riavvicina, riportandoci ai pensieri più caldi, quelli dello stare tutti insieme e forse nella vita è proprio questo quello che conta. E se si è felici? Beh, allooooraaaaaaa cuciniamo! Il minimo comune denominatore l’avrete capito; probabilmente con questo articolo potremmo anche rispondere a tutte quelle donne che non amano cucinare e che in maniera così caparbia si/ci chiedono: ma come cavolo fanno quelle donne ad aver voglia di cucinare? ‘Ritrovarsi’ (nel senso più ampio del termine) ci sembra un’ottima risposta.

 

“”La cucina è la metafora della vita o, forse, è la vita stessa” dove tutto acquista senso, e gusto, all’interno di una più ampia cornice: quella della famiglia, fondamentale punto di riferimento e di ritorno; degli incontri che, come bussole, ti indicano la strada a volte disorientandoti, altre tracciando per te l’unico cammino possibile; delle scelte personali che si intrecciano e si mescolano a quelle degli altri in un indissolubile impasto. Rosa Gargiulo, Chiacchiere e Ragù – Diario gastronomico sentimentale.

 

Come abbiamo detto, questa ripartenza non vuole essere semplice ed il titolo “Fritti in fretta” non è di nostra ideazione ma di Rosa Gargiulo, autrice del libro da cui sopra abbiamo riportato alcune citazioni e di cui vi proponiamo la lettura. Rosa Gargiulo è una mamma simpatica e spumeggiante, così ci è stata presentata, tra le cui opere vogliamo annoverare “Chiacchiere e Ragù, Diario gastronomico sentimentale” da cui abbiamo preso spunto per la pubblicazione della ricetta di oggi.

Possiamo definire quest’opera come un piccolo viaggio, che l’autrice vuol farci fare nei propri ricordi passati, ricordi legati alla famiglia e ai propri luoghi di origine, quelli della Penisola Sorrentina attraverso gli odori e i sapori del Sud: ogni ricetta delinea ‘momenti ed emozioni familiari’ passate che si intrecciano con la cultura e la storia dei territori calpestati e vissuti.  Essendo anche noi di origini partenopee è stato difficile scegliere tra le ricette, rigorosamente di famiglia, riportate nel libro: pasta e fagioli, la pastiera, l’insalata di pasta perché ognuna ci riporta ad un ricordo ben preciso ed è per questo che vi riportiamo indietro nel tempo ai sapori d’infanzia dell’autrice, ma anche ai nostri, con quelli che Rosa definisce i “fritti in fretta” e che altro non sono che le graffe… Bon appettit à tout le monde

Fritti in fretta

Ingredienti

  • 500 gr di farina 00
  • 4 uova intere
  • 4 cucchiai di olio di semi di arachide
  • 2 dadi di lievito da 25 gr sciolti in 100 ml di latte non troppo caldo
  • 100 gr di zucchero
  • un pizzico di sale

Lessare le patate senza togliere la buccia, pelarle e schiacciarle. Aggiungere, amalgamando bene, la farina, le uova, l’olio, lo zucchero, un pizzico di sale e il lievito sciolto nel latte.

Quando l’impasto sarà ben compatto, pur restando morbido, suddividerlo in piccoli panetti che allungherete con le mani sul tavolo infarinato, formando dei serpentelli di pasta di cui intreccerete la testa e la coda.

Lasciare lievitare per circa mezz’ora.

Friggere in olio abbondante e ben caldo, lasciando che le graffe si dorino (consigliamo di cuocere a bassa fiamma in modo che si possano cuocere bene internamente). Rigirarle, quindi, in un piatto dove avrete versato abbondante zucchero in grani (non usate lo zucchero a velo).

Sappiateci dire.daniela

 

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Treccine dolci

E’ uno dei biscotti “veloci” che preferiamo… Facile da preparare, leggero da gustare sia a colazione che a merenda. Devo essere sincera (Maria), un po’ “pericoloso”, ogni volta che li prepariamo ne mangio un quantitativo imbarazzante…

Vogliamo condividere questa ricetta con voi… Intanto vi mostriamo una dolce immagine…

Treccine dolci

 

Ingredienti

  • 500 gr di farina
  • 150 gr di zucchero
  • 70 gr di olio di riso
  • 100 ml di latte
  • 2 uova
  • un cucchiaio di rum
  • 1 bustina di cremor tartaro (come agente lievitante)
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • gocce di cioccolato o frutti di bosco essiccati q.b.
  • zucchero q.b. (per l’esterno)

Il modo più veloce e anche più semplice, se avete la possibilità, è mettere tutti gli ingredienti nella planetaria e mescolare il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Se impastate a mano, sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere un po’ alla volta la farina setacciata con il cremor tartaro (lo usiamo come alternativa alla solita bustina di lievito per dolci perché più delicato e adatto a chi ha dei problemi con il lievito), poi il rum, l’olio e il latte nel quale avete sciolto il cucchiaino di bicarbonato, in ultimo le gocce di cioccolato o i frutti di bosco essiccati (se volete potete anche lasciarli “bianchi”).  A questo punto stendere l’impasto in lunghe strisce, ricavarne di più corte di circa 6/7 cm e intrecciarle 2 per volta. Passare le treccine così ottenute nello zucchero. Disporle su una teglia ricoperta con carta da forno e infornare per circa 10/15 minuti a circa 180° (forno già caldo).

 

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Un’ altra dolce idea per un dolce pensiero natalizio. Devo però anche dirvi la verità, prima di diventare un pensiero per un amico è stato prima di tutto un pensiero per noi, non so quanti ne abbiamo mangiati prima di impacchettarli per gli amici…ci penseremo dopo Natale alla linea…

Provateli perché ottimi!!

Cupcake

Ingredienti per 16 Cupcakes circa

  • 250 gr di ricotta
  • 200 gr di zucchero di canna
  • 180 gr di farina 00
  • 100 gr farina di mandorla
  • 1 bustina di lievito
  • 2 uova

Per la crema al burro

  • 100 gr di burro ammorbidito
  • 200 gr di mascarpone
  • 125 gr di zucchero a velo
  • colorante per alimenti (se volete dare un tocco di colore)

Per i cupcakes: Sbattere le uova con lo zucchero di canna. Aggiungere la ricotta e le 2 farine con il lievito. Amalgamare bene tutti gli ingredienti. Riempire con il composto gli stampini di carta per i cupcakes e infornare, forno già caldo, 180° per 20 minuti circa.

Per la crema al burro: lavorare lo zucchero a velo con il burro ammorbidito, aggiungere poi il mascarpone, continuare a mescolare fino ad ottenere un composto cremoso. Se si vuol dare un tocco di colore aggiungere del colorante per alimenti (in questo caso noi abbiamo aggiunto del rosso e del verde). Come variante al mascarpone si può utilizzare la philadelphia allo yogurt per staccare il tono dolce con la freschezza “acidula” dello yogurt.

Con l’aiuto di una sac à poche coprire i cupcakes ormai raffreddati.

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Ormai anche quest’anno siamo arrivati a Natale ed ecco che vi proponiamo una ricetta semplice, carina da poter utilizzare anche come idea regalo, se riescono ad uscire di casa prima di papparceli tutti…

Pandorini

 

Ingredienti per 6 pandorini

  • 70 gr di burro ammorbidito
  • 100 gr di zucchero
  • 3 uova
  • 2 albumi
  • 120 gr di farina 00
  • 80 gr di fecola
  • 50 gr di latte
  • 1 cucchiaio di Cognac
  • 1 bustina di vanillina
  • 1/2 bustina di lievito
  • un pizzico di sale
  • un cucchiaino di bicarbonato
  • zucchero a velo q.b.

Montare a neve i 5 albumi con il pizzico di sale. Sbattere i 3 tuorli con il burro ammorbidito e lo zucchero. Aggiungere la farina, la fecola, il lievito, la vanillina e il bicarbonato. Lavorare il tutto e aggiungere il Cognac e il latte. Uniamo gli albumi montati.

Versare il composto negli stampini precedentemente imburrati e infarinati e riempire per 3/4. Infornare, forno già caldo, 170° per 30 minuti.

Lasciare raffreddare e servire con una spolverata di zucchero a velo.

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Strudel di mele

Oggi parliamo di frutta, in particolare di mele e associamole al dolce…

Dolce + mele, quanti ce ne sono: torta di mele, di cui si trovano varianti a non finire, ciambelline fritte di mele, bavarese alle mele, tortino di mele, miele e cioccolato, crumbles di mele, fagottini di sfoglia con le mele e zucchero a velo, mele candite e chi più ne ha più ne metta.

Collochiamo una tal specialità nel Nord Italia e spostiamoci in Trentino; per cui ora abbiamo dolce + mele + Trentino…. Indovinateeeeeeeeeeeeeeee! va beh dato che non c’è molta interazione ve lo suggeriamo noi: prepariamo lo strudel di mele, in effetti con questo freschino che è arrivato ci sta proprio bene magari servito ancora tiepido con una spolverata di zucchero a velo e come bevanda accompagnatelo con ciò che più preferite.

Anche dello strudel di mele, di varianti ne abbiamo quante ne volete: di pasta frolla, pasta sfoglia, pasta strudel, con farina integrale, al kamut; insomma sbizzarritevi a seconda dei vostri gusti. Noi nel frattempo vi diamo la ricetta base, tradizionale trentina che potrete modificare a vostro piacimento ma sicuramente anche noi prossimamente vi proporremo altre versioni… per ora vi consigliamo di provare questa e guardate i risultati..

Strudel di mele

Ingredienti per 2 strudel di circa 30 cm

Per la pasta

  • 250 gr di farina
  • 2 cucchiai di evo
  • un pizzico di sale
  • 100 ml di acqua tiepida
  • 1 uovo

Per il ripieno

  • 150 gr di pangrattato
  • 100 gr di burro (per tostare il pangrattato)
  • 120 gr di zucchero
  • la buccia grattugiata di un limone
  • 100 gr di burro liquefatto (per ungere la sfoglia)
  • 50 gr di pinoli
  • 100 gr di uvetta sultanina
  • 2 cucchiaini di cannella
  • 4 cucchiai di Rum
  • 1.5 kg di mele Golden

Per la pasta: versare la farina su una spianatoia, mettere al centro l’uovo, il sale e l’olio. Cominciare ad impastare aggiungendo un po’ alla volta l’acqua e continuare fino ad ottenere una pasta liscia ed elastica. Formare con l’impasto una palla, coprirla e lasciarla riposare per circa 30 minuti al fresco.

Mettere l’uvetta a bagno nel Rum. In una padella tostare il pangrattato con 100 gr di burro.

Sbucciare e tagliare le mele a fettine sottili. Versare le mele in una ciotola capiente e aggiungere l’uvetta strizzata, la cannella, lo zucchero, i pinoli, la buccia grattugiata del limone. Mescolare gli ingredienti e lasciare riposare.

Prendere la pasta e dividerla in 2 parti uguali, stenderle, su carta da forno, molto sottili cercando di ottenere la forma di un rettangolo. Ungere una sfoglia con metà del burro liquefatto e cospargerla con metà pangrattato tostato. Adagiare su di esso metà composto di mele. Arrotolare lo strudel, aiutandovi con la carta da forno, dalla parte più lunga. Porre lo strudel su una teglia ricoperta con carta da forno con la chiusura rivolta verso il basso. Spennellare la superficie con del burro e infornare (forno già caldo) a 200° per circa 40 minuti. Prima di servirlo cospargerlo con zucchero a velo.

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La routine è ricominciata, si riprendono le vecchie e sane, buone abitudini: anche i colleghi non si dimenticano di riprenderle.

Prima settimana d’ufficio e le richieste di appetitosi e soffici dolci fioccano in quantità industriale: richieste di ogni genere..

“Per favore, preparateci quello al cioccolato e pere” salta su Ciccio Mattacchione.

“No no, i bigné ripieni di crema” ribatte l’altro. Ma Paola B ha la meglio su tutti e dall’alto della sua persuasiva esperienza prende il sopravvento e mi convince per la pasta frolla ripiena di ricotta e gocce di cioccolato: come dire di no…come sempre il risultato è molto gradito!

Eccezionale… i commenti si ripetono: buonissima ma dal gusto un pò pesante però, non certo per una cena tete à tete. Il più timido dell’ufficio, mi balza accanto e con molta nonchalance cerca di estrapolare dalla mia bocca “leggeri” suggerimenti serali che possano accompagnare piacevoli chiacchierate in compagnia di dolci donzelle… o di una in particolare (penso io).

“Ahhhh, vuoi fare colpo!” E’ovvio che un uomo, per quanto possa tentare di nascondere, non potrà mai pensare di confondere le idee di una donna, e soprattutto non potrà mai pensare di non essere sgamato da una donna! Il mio piccolo amico voleva solo un suggerimento… un delizioso dessert per una cena romantica a lume di candela.

Richiesto e… fatto! Per voi tutti che siete alla ricerca di una ricetta semplice, leggera e gustosa da assaporare in compagnia della vostra attuale o futura.. dolce metà e non solo! vi proponiamo la nostra dolce soluzione.

Mousse ai lamponi e cioccolato

Ingredienti per 2 persone

  • 200 gr di lamponi freschi
  • 100 ml di panna da montare
  • 80 gr di zucchero
  • 5 gr di gelatina in fogli
  • 50 gr di cioccolato fondente
  • un cucchiaio di limone

Frullare i lamponi con lo zucchero. Aggiungere il limone e cuocere a fiamma moderata per 10 minuti circa. Setacciare il composto per eliminare i semini. Sciogliere la gelatina (ammollata precedentemente nell’acqua fredda) nei lamponi e lasciare raffreddare. Una volta raffreddato il composto aggiungere la panna montata. Mescolare bene e lasciare riposare in frigo per un paio di ore prima di servirla.

Sciogliere il cioccolato a bagnomaria e accompagnate come meglio preferite la vostra mousse.

La nostra ricetta per una cena romantica è stata pubblicata qui.

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